La Notte di San Lorenzo
Agosto
2016
Teatro del Pratello
serata di poesia a cura di Niva Lorenzini
regia Paolo Billi
drammaturgia Filippo Milani
con i ragazzi della Compagnia OUT Pratello
e con Catalin Condorache, Maddalena Pasini, Gianfranco Cerati, Giuseppe Evangelisti
visual project Veronica Billi e Giuseppe Lanno
poesie di Pier Paolo Pasolini, Giovanni Pascoli, Valerio Magrelli, Fabio Pusterla, Franco Fortini, Francesca Tuscano
Nel mondo vigono solo le Verità non dicibili,
naturalmente scritte con V maiuscola
(Pier Paolo Pasolini)
Per la tradizionale notte di San Lorenzo, il Teatro del Pratello, diretto da Paolo Billi, presenta un oratorio di poesie “civili” selezionate da Niva Lorenzini che affrontano temi riconducibili a esperienze spesso vissute da chi attraversa l’Istituto Penale Minorile di Bologna o è in carico ai Servizi della Giustizia Minorile.
Guerre, migrazioni, emarginazioni fanno parte della vita di molti ragazzi che nascono in territori invivibili: periferie, luoghi di guerra, della fame, del nulla. Cercano fortuna in una altrove ignoto, dove le speranze si infrangono, troppo spesso.
Come funamboli affrontano traversate sul filo dell’orizzonte, cercando equilibrio in radici aeree, quando mai hanno conosciuto le radici della terra. Viaggi fatti di mete invisibili, di acque ostili, di cieli che mutano insensibili, di impronte nell’aria, di sguardi silenti che non sanno dove guardare.
Il viaggio funambolico delle loro voci si interseca con le poesie civili di poeti affermati (da Pasolini a Fortini, da Magrelli a Pusterla) e nuovi (le poesie inedite di Francesca Tuscano scritte per l’occasione), sgretolando la patina di omertà che ricopre “le Verità non dicibili” su cui si fonda la nostra In-civiltà.
Il Teatro del Pratello opera da diciotto anni all’interno dell’Istituto Penale Minorile e presso la Casa Circondariale di Bologna. La Compagnia OUT Pratello, è composta da minori e giovani adulti in carico alla giustizia minorile con misure alternative alla reclusione, e da giovani che proseguono l’attività teatrale una volta “liberi”. A loro si aggiungono giovani attori, studenti, senior, componendo una compagnia eterogenea per età, provenienze, vite.